Iit/2. L’invenzione dei saggi concilia rag. e commissario?
Con una brillante mossa, Vittorio Grilli, Commissario unico dell’IIT, ha risolto il conflitto
di interesse che -come segnalavano varie interpellanze parlamentari (vedi OLI n. 19)- minacciava
di mettere in seria difficoltà (si fa per dire) Vittorio Grilli, Ragioniere generale dello Stato.
Il conflitto tra controllore e controllato è stato superato grazie alla creazione, da parte di Vittorio Grilli, di un “Comitato di sorveglianza” (non previsto nell’atto istitutivo dell’IIT) composto da
sei o sette “saggi”. Il comitato avrà il compito, come lo stesso Grilli ha dichiarato di “fare le pulci
a ogni atto amministrativo e finanziario dell’IIT”. “Con estrema trasparenza” e “secondo i principi della legalità”, espressioni spesso usate da Grilli, la nomina dei sei o sette saggi è stata delegata, guarda caso, allo stesso Vittorio Grilli. Berlusconi docet.
La stampa cittadina si è limitata a registrare il provvedimento (“Sette saggi per inventare l’IIT”, titolo del Lavoro) quando non ad applaudire (“Sei saggi vegliano sull’IIT” titolo del Secolo XIX ). A questo punto rimane solo un dubbio: sei o sette?
(Oscar Itzcovich)