Migranti – La badante a perdere

“Sono giเ grave peggio di cosi non si può finire ho perso quasi sensibilita delle dita , non come pensi tu io dito li muovo stringo in pugno ma pugno si stringe rittardo e punta delle dita sempre addormenta, e mi fa male polso. ma tu non lo sai tutta la storia io ieri avevo detto che mi famale tanto e che io vorrei andare al pronto ma questa qui me lo fatto la scenna che io decisa di lasciare perdere e aspetare ancora un pò”.
Katiuska ่ una ragazza che ha accettato di lavorare “seppelllita”, come si dice nell’ambiente, ossia due mesi chiusa in casa da sola con un vecchietto di novant’anni, senza mai uscire se non per portare la spazzatura per 5 minuti al giorno. Ha scelto di fare anche i sabati e le domeniche per recuperare l’ingente somma di denaro necessaria per mettere a punto il ricongiungimento familiare del figlio.


Con un vicino di casa che controlla che non arrivino “visite maschili”, assolutamente vietate, le sono concesse poche ore al giorno di visita di donne, possibilmente colleghe in modo da garantire il ricambio della badante per i mesi a venire. Qualche impegno inderogabile pesa sul suo portafoglio per pagare una sostituta. Solo che lei la pagano 1,78 euro all’ora mentre lei a sua volta per le poche ore che sta fuori deve pagare a 7/8 euro all’ora alla sostituta. Quindi ogni ora libera le costa 4 ore di lavoro. Il giorno del suo compleanno decide di uscire 4 ore, valgono come 16.
A complicare tutto, da qualche giorno spunta un problema di salute, una vecchia emiparesi latente al braccio sinistro che ricomincia a manifestarsi con perdita di sensibilitเ all’avambraccio e a due dita in conseguenza di una operazione chirurgica. E’ una situazione complessa, la “datrice di lavoro” si comporta con assoluta indifferenza al problema della ragazza, preoccupandosi solo che la badante naturale in ferie, quella che Katiuska sta sostituendo con i due mesi di seppellimento, non dเ segni di vita. Unica sua preoccupazione ่ trovare un’altro robot di carne per assistere il padre, ridotto in condizioni mentali terminali tali da confondere la poltrona con il gabinetto (e problemi conseguenti per la badante). D’altra parte Katiuska, essendo assunta in nero, teme che andando al pronto soccorso, la donna possa operare delle ritorsioni per aver abbandonato prima il lavoro. E di accompagnarla in un ospedale o chiamare almeno un medico, come dovrebbe fare una persona civile, n on se ne parla proprio.
Per ora Katiuska ่ autosufficiente. Se vuole esce, prende un taxi, va in un ospedale. Non rischia nulla, ha il permesso di soggiorno, amici che la possono assistere se dovesse essere ricoverata. Ma cosa accadrebbe se peggiorasse improvvisamente?
(Stefano De Pietro)