Arredo urbano – I dissuasori di via del Campo

In Piazzetta del Campo la gente si ferma spesso a chiacchierare. In questo caso “la gente” è fatta di immigrati per lo più nord africani o del Bangladesh. In certe ore del giorno – a metà mattina o alla chiusura dei negozi – i capannelli sono più folti, e con la stagione migliore le chiacchiere si prolungano. Alla sera si uniscono anche le donne. Per sedersi però ci sono solo i pochi tavolini del bar che si trova in piazzetta.


Niente panchine, solo alcune potenziali fioriere (vuote), e delle sfere metalliche dette, tecnicamente, “dissuasori”. Le persone si ingegnano: si siedono su fioriere e dissuasori e trasformano i contenitori di cartone usati per trasportare le pizze in cuscini da strada, per proteggersi da spigoli e freddo. Per lo più, quando si alzano per andare via, si portano via il loro cuscino.
Anche in Piazza Caricamento, da quando le poche panchine sono state eliminate, la gente si ingegna: scalini, seggiolini portati da casa, fioriere e, sotto, il classico giornale.
A Caricamento c’è stato un atto intenzionale: le panchine prima c’erano, poi sono sparite. In Piazzetta del Campo forse non è mai venuto in mente di metterle.
Resta il fatto che, nonostante tutto, molti (fortunatamente) si ostinano a voler fare quattro chiacchiere all’aperto: c’è qualcosa in contrario a fargliele fare gratis e seduti come dio comanda?
(Paola Pierantoni)