Assistenza. Ma qual è l’onlus campione di nero?

Maurizio Cannone (l’Espresso n° 24 del 21 ottobre) cerca di mettere a nudo le imprese che utilizzano le denominazione del terzo settore per non pagare le tasse: “Bar non profit”.


Tra gli esempi cita una ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) genovese che garantisce il personale infermieristico a diverse case di riposo della Liguria. In realtà, secondo il rapporto della Guardia di Finanza, si tratta di una vera attività commerciale senza alcun requisito per le agevolazioni fruite. Inoltre questa ONLUS “intasca i contributi che avrebbe dovuto pagare ai propri dipendenti, oltre ad averne altri 65 in nero.”… “Un evasione accertata di quasi due milioni di euro non dichiarati, oltre a Iva e contributi non versati. I tre amministratori sono stati denunciati e la pratica è inserita nel capitolo evasori totali”.
Sicuramente agli amministratori delle case di riposo e degli ospedali liguri, a tutti coloro che hanno gravi problemi familiari e pagano quanto dovuto secondo la legge, ma anche ai generici lettori locali interesserebbe conoscere amministratori ed azionisti di questa lucrosa iniziativa di utilità sociale. Speriamo che l’invito sia colto dai quotidiani locali per orientare amministratori ed utenti verso organizzazioni professionali serie in regola con gli obblighi contributivi e di legge anche in questa fase in cui abusivismo, condoni, deregulation sembrano essere i valori di riferimento per la maggioranza che ci governa.
(Vittorio Flick)